Confessioni di un Like di Facebook

- Nome? - Sono Like di Facebook, conosciuto anche come Like. - Dov'eri la scorsa notte, Like? - Mi trovavo sotto il selfie di una donna senza vestiti, ritratta a mezzo busto, con sguardo intenso e belle tette parzialmente coperte da un libro. Sulla foto c'era una didascalia. Conteneva una frase tratta da "Il Piccolo Principe". - Chi sono i tuoi complici, Like? - Cuoricino e un'altra reaction di cui non ricordo il nome. - Non essere reticente. - Giuro, non ricordo. - Fai uno sforzo, Like. - Forse era Ahah. - Chi cazzo ride per la foto di una con [...]

2017-01-26T19:23:44+00:00 08/09/2016|Post|

L’invasione dei punti esclamativi.

- Abbiamo con noi il professor Demetrio Respelli, linguista specializzato nell'analisi della comunicazione tra persone non normodotate. Oggi parleremo con lui dell'uso dei punti esclamativi. - È un argomento molto scottante che ho studiato con attenzione. - Allora cominciamo con la prima domanda. Professore, abbiamo notato che la gente non può scrivere un biglietto di auguri o una lettera minatoria senza usare punti esclamativi al termine di ogni frase. Come si spiega questo fatto? - Prendiamo spunto da una formula di uso comune nei paesi come il nostro, caratterizzati da una lunga tradizione di convivenza civile e pacifica, e cioè questo [...]

2017-01-26T19:23:44+00:00 21/09/2015|Post|

Cuore per occhio.

La legge del taglione la conoscete tutti. Occhio per occhio. C'è il solito criminale che commette un reato. Un uomo di buona volontà lo cattura, arriva un giudice, constata il misfatto, lo misura con criteri misteriosi ma efficientissimi e lo traduce in una pena di entità pari al male commesso per appagare la sete di vendetta della società. Esempio di facile comprensione: la pena di morte. Hai ucciso? Ti uccido. In altri casi l'applicazione della regola è più difficile ma non impossibile. Hai fregato un turista tedesco vendendogli la fontana di Trevi? Ti vendo i Bond argentini. Ma qualcuno ha [...]

2017-01-26T19:23:45+00:00 09/07/2015|Post|

Giuliano Bignasca e gli svizzeri che non ci amano.

Lo so, la fisiognomica è un colpo basso. E prendersela con i morti pure. Ma bisogna ammetterlo: l'attivista svizzero Giuliano Bignasca, detto Nano, aveva sembianze inquietanti, come la sua concezione del mondo. L'orco delle fiabe l'ho sempre immaginato così: capelli da strega e faccione ricoperto da troppa pelle che forma una sorta di sacca sotto il mento. Bignasca, scomparso improvvisamente nel 2013, è noto per aver fondato la Lega dei Ticinesi, una congrega di populisti a dir poco intolleranti verso gli stranieri, come molti italiani. Ma questa volta è il nostro turno: siamo noi gli stranieri. Qualche anno fa il Nano intervenne all'Infedele [...]

2016-04-21T12:57:54+00:00 08/06/2015|Post|